JELMONI  STUDIO  GALLERY

ORATORIO  DELLA  PASSIONE 
BASILICA  S.AMBROGIO MILANO

"FLUXUS  NOW"

contemporary art


from May 12, 2021 hours 17:00 (UTC +02:00)
to May 18, 2021 hours 19:00 (UTC +02:00)

Piazza Sant'Ambrogio, 20123 Milano MI, Italy

When

from May 12, 2021 hours 17:00 (UTC +02:00)
to May 18, 2021 hours 19:00 (UTC +02:00)

Where

Piazza Sant'Ambrogio, 20123 Milano MI, Italy

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Description

JELMONI STUDIO GALLERY

MILANO | LONDRA | BERLINO

"FLUXUS NOW"

ORATORIO DELLA PASSIONE - BASILICA S. AMBROGIO - MILANO

PROPOSTA ESPOSITIVA - MOSTRA EVENTO

DAL 12 al 18 maggio  2021

OPENING  at 5 pm

La galleria d'arte contemporanea Jelmoni Studio Gallery inaugura la mostra proponendo un ambizioso progetto espositivo e culturale, "FLUXUS NOW".

La mostra si propone di rievocare nell'animo dell'osservatore un momento cruciale per l'arte.

Gli artisti provenienti da diverse parti del mondo, testimoniano la voglia di comunicare, le opere selezionate ci trasportano in un luogo carico di vivacità creativa.

In una conferenza nel 1961 a New York, George Maciunas usa per la prima volta il termine Fluxus ad indicare le caratteristiche del movimento che sta costruendo. Le opere, e ancor più le azioni, debordano e scorrono come un fiume in piena ponendosi in modo violentemente antagonista all’arte, intesa come oggetto di consumo per pochi.

La mostra si propone, la spersonalizzazione dell’arte e formulazione di una prassi esecutiva che tende all’idea del «tutto è arte», trovano nell'Oratorio Della Passione Basilica S.Ambrogio Milano ,un luogo privilegiato di comunicazione. In questo scenario, l'arte comincia a perdere la sua forma convenzionale, si dilata sino ad elevare l’indeterminazione e il caos a struttura portante delle idee. Spaziando tra diversi media, dalla scultura al video, dalla pittura alla fotografia, le opere esposte si articolano attorno al Caos , l'allestimento rifiuta una lettura logicamente consequenziale, dandoci la possibilità di comporre l’insieme e la successione delle opere a nostro piacimento.

PROGETTI SPECIALI :

VENEZIA, EMBRIONE DELLA FUTURA CULTURA PLANETARIA 

Marko Pogačnik 

Il mio interesse per Venezia è nato nel 1978, quando ho esposto presso il padiglione jugoslavo della Biennale di Venezia insieme ai miei co-creatori della famiglia Šempas. Quello che mi ha sempre affascinato della cultura veneziana è il perfetto equilibrio tra gli elementi Acqua e Terra. La nostra civiltà moderna è immersa in concetti pesanti e razionali mentre la cultura veneziana, integrando l'acqua nel suo organismo urbano, è più fluida, più femminile e aperta all'ispirazione creativa.

Da allora ho pubblicato diversi libri su Venezia in diverse lingue, il primo del 1986 si intitola “Percorso segreto attraverso Venezia” (Caruci, Roma). Negli anni successivi ho tenuto molti workshop a Venezia collaborando con diversi gruppi internazionali. Non si trattava di semplici passeggiate per la città. Abbiamo lavorato sulla percezione delle sottili strutture eteriche dei luoghi importanti della città. Abbiamo lavorato anche alla guarigione dei rapporti nella città che erano bloccati dalla rottura della matrice, secondo la quale Venezia sarebbe stata costruita in perfetto equilibrio tra la qualità femminile dell'acqua e la qualità maschile della sua organizzazione urbana.

Dopo la citata Biennale di Venezia, il mio lavoro artistico è cambiato. Mi sono reso conto che la devastazione ecologica della Terra non può essere fermata senza sviluppare processi di guarigione che possano toccare l'essenza elementare e la coscienza della Terra, che l'ecologia moderna ignora. Per rispondere a questa esigenza ho sviluppato metodi di guarigione ecologica. Si basano sugli strumenti artistici che abbiamo creato tra gli anni 1965-71, quando ero membro del gruppo artistico OHO. Questo lavoro è basato sul suono, il colore e il movimento, spesso combinato con i principi curativi dell'omeopatia e dell'agopuntura.

Il lavoro su Venezia presentato alla mostra Fluxus, risale alla primavera del 2020. Si compone di 62 disegni con relative fotografie del mio collega Bojan Brecelj di Lubiana. Insieme al testo che ho scritto verrà a breve stampato un libro. Il lavoro si basa sulla mia recente visione che indica Venezia come il luogo in cui Gaia, l'anima della Terra, ha preparato il seme per lo sviluppo futuro del nostro pianeta. Per dirlo in altre parole, la cultura veneziana funge da grembo in cui sono immagazzinate tutte le energie e le qualità necessarie per creare l'embrione di una nuova realtà spaziale e temporale multidimensionale.

Comprendo lo sviluppo di questo embrione come un'alternativa allo spazio della realtà in cui viviamo ora, e che è in fase di autodistruzione. Luoghi diversi di Venezia, solitamente contrassegnati da chiese e monasteri, funzionano non solo nella realtà visibile ma ereditano anche diverse dimensioni parallele. Il lavoro presentato si basa sulla mia percezione di queste dimensioni parallele della realtà. Lo scopo della mia opera d'arte presentata alla mostra Fluxus è sensibilizzare le persone che Venezia è più di una meta turistica. È un luogo dove - a livelli di realtà che non sono visibili ai nostri occhi fisici - il futuro della vita sulla Terra viene codificato e sviluppato.

Marko Pogačnik

Nato nel 1944 a Kranj, vive in Slovenia. Negli anni 1965-71 ha lavorato all’ Arte Concettuale e alla Land Art come membro del gruppo OHO. Ha esposto in importanti mostre al Museum of Modern Art a New York e alla Biennale di Venezia (1978, 2016). Dal 1971 lavora nel campo dell'arte combinato con l'ecologia integrale (geocultura). Ha sviluppato un originale metodo di guarigione della Terra chiamato "litopuntura" con pietre messe in posizione eretta su punti specifici e integrato con cosmogrammi scolpiti. I lavori di litopuntura sono presenti in diversi paesi d'Europa e in altri continenti. Dal 1998 sviluppa esercizi corporei “Gaia Touch” per sintonizzarsi sull'essenza della Terra. Fra I suoi libri ricordiamo: Nature Spirits & Elemental Beings, Turned Upside Down, Gaia's Quantum Leap, Sacred Geography, Universe of the Human Body, Earth Wisdom and Christ Power. Nel 2016 è stato nominato Ambasciatore di Buona Volontà dal Direttore Generale dell' Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura (UNESCCO)

PARADISOTERRESTRE

E sin dagli inizi della civiltà, l’uomo ha contribuito alla costruzione del “suo” paradiso terrestre con i suoi manufatti. Il segno dell’uomo caratterizza ogni possibile paradiso terrestre.

Dino Gavina

Mariyo Yagi

L'artista giapponese Mariyo Yagi è nata nel 1948 a Kobe, in Giappone. Si è laureata in Belle Arti presso la Kyoto City University of Art. Dal 1973 al 1976 ha lavorato per lo scultore e architetto Isamu Noguchi. Nel 1973 alla Biennale di Venezia incontra Carlo Scarpa che la presenta a Dino Gavina.

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il 1995 Urban Art Prize a Maubege (Francia) e l'Urban Design Prize a Toyonaka (Giappone). Nel 1999 ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa in Scienze Umanistiche (Università di Anaheim, Stati Uniti) e nel 2003 il Premio al Merito Culturale della Prefettura di Kyoto (Giappone), 21a edizione.

Le sue opere più note, frutto di una personale ricerca teorica sulla parola "Nawa" (corda in giapponese, che metaforicamente connette l'Umanità), sono sculture a spirale di materiali e dimensioni differenti, anche monumentali, che si possono ammirare in Europa. negli Stati Uniti e in Asia.

Mariyo Yagi ha sviluppato progetti ambientali e performance pubbliche dal momento che il suo mezzo espressivo include gradevoli giardini e paesaggi, grandi parchi e terrapieni monumentali, che trasformano le comunità e "l'ambiente costruito" attraverso l'arte interattiva.

Le sue opere poetiche risuonano con il suo principio "NAWA-Rope" chiamato "NAWALOGY": energia a spirale del movimento tra gli esseri umani tenuti assieme da una corda metaforica, che si lega completamente al Cosmo. Nel vocabolario infattti la parola NAWA = "You & I", tende a rappresentare nell'immaginario una serie infinita di forme a spirale, aprendo, metaforicamente, nuove prospettive e possibilità e immaginando così un mondo migliore.

LOCATION - “ORATORIO DELLA PASSIONE" BASILICA S. AMBROGIO MILANO

L’Oratorio della Passione è un noto spazio espositivo in Milano, situato nello storico centro, vicino ai più importanti spazi culturali del Fuori Salone e del Quadrilatero della Moda. La centralità di Milano nel contesto europeo è un elemento preferenziale per l’assegnazione di progetti culturali che valorizzano il nostro patrimonio e rafforzano le collaborazioni. Milano, ambasciatrice dell’Italia nel mondo.

"FLUXUS NOW" è un progetto della Jelmoni Studio Gallery curato da Stefano Gramantieri business partner della galleria Jelmoni, esperto in relazioni internazionali, vive a Londra e coordina la complessa ricerca di artisti internazionali affermati e ne segue la completa gestione.

Saranno esposte opere di :

Anastassia Markovskaya, Russia - Annette Werndl, Germania - Benjamin Hosking, Australia - Fola David, Nigeria - Gregory Malphurs, USA - Illuminati Neon, Regno Unito - Lana Van Lanigh, Paesi Bassi - Magdalena Szmydtke, Polonia - Mariyo Yagi, Giappone - Marko Pogacnik, Slovenia - Nuki Sigora, Israele - Pia Kintrup, Germania - Sebastian Siebel, Germania - Tanya Stubbles, Australia - Terry Beard, Regno Unito  - V.F. Wolf, USA  Vasilis Soulis, Grecia - Wong Weng Yew, Singapore - Sergio Gandini, Italia - Maurizio Diana, Italia - Grazia Santarpia, Italia - Davide Frisoni, Italia - Roberto Pagnani, Italia - Luciano Bonetti, Italia - Raffaella Bellani,Italia - Ursula Radel - Leszczynski  - Austria

JELMONI STUDIO GALLERY

MILAN | LONDON | BERLIN

"FLUXUS NOW"

ORATORY OF THE PASSION - BASILICA OF S. AMBROGIO - MILAN

FROM 12th TO 18th OF may 2021

OPENING at 5 pm

Contemporary art gallery Jelmoni Studio Gallery inaugurates the exhibition proposing an ambitious exhibition and cultural project, "FLUXUS NOW".

The exhibition aims to evoke in the mind and soul of the public a crucial moment for art.

The exhibiting artists, from accross the whole world, testify very good the desire to communicate and impress, and the selected artworks transport us to a place full of creative vivacity.

In a conference in 1961 in New York, George Maciunas used the term ‘Fluxus’ for the first time to indicate the characteristics of the movement he was about to set up. The artworks, and even more the creative action in the art-making process, is seen to overflow and flow like a raging river, in opposition to the art, in a general sense, intended just as a consumer good for few people.

The exhibit wants to offer to the spectators a sort of depersonalization of the art, flowing toward the idea that "everything is art", using the special venue of the Oratory of the Passion, Basilica of S.Ambrogio in Milan, as a privileged place for the communication of this concept. In this scenario, we can see the art beginning to lose its conventional form, expanding to the point of raising uncertainty and chaos as main foundation of ideas. Spanning between different media, from sculpture to video, from painting to photography, the works on display are articulated around Chaos. The exhibition refuses a logically consecutive reading, giving the spectator the opportunity to compose the whole vision and the succession of artworks as per own wish.

SPECIAL PROJECTS:

Marko Pogacnik

VENICE AS EMBRYO OF THE FUTURE PLANETARY CULTURE

My interest in Venice arose in the year 1978 when I have exhibited in the Yugoslavian pavilion of the Venice Biennale together with my co-creators from Šempas Family. What fascinated me in Venetian culture is the perfect balance between the elements of Water and Earth. Our modern civilization is immersed in the heavy rational concepts while the Venetian culture, by integrating water into its urban organism, is more fluid, more feminine, and open for creative inspiration.

Since then I have published several books on Venice in different languages, the first one from 1986 is called “Percorso segreto attraverso Venezia” (Caruci, Roma). In the following years I did many workshops in Venice collaborating with different international groups. These were not simple walks through the city. We worked on perception of the subtle etheric structures of important places in the city. We worked also on healing relationships in the city that were blocked since the matrix was broken, according to which Venice was built in perfect balance between the feminine quality of water and the masculine quality of its urban organisation.

After the mentioned Venice Biennale, my artistic work has changed. I realized that the ecological devastation of the Earth can not be stopped without developing healing processes that can touch upon the elemental essence and consciousness of the Earth that the modern ecology ignores. To answer this need I have developed ecological healing methods. They are based upon the artistic tools that we have created between the years 1965-71 when I was member of the OHO art group. This is work with sound, colour and movement, now combined with the healing principles of homeopathy and acupuncture.

The work on Venice presented in the Fluxus exhibition dates from spring 2020. It consists of 62 drawings with related photographs from my colleague Bojan Brecelj from Ljubljana. Together with the text that I wrote they will be printed in a future book. The work is based on my recent vision that showed Venice as the place where Gaia, the Earth soul has prepared the seed for the future development of our planet. To say it in other words, the Venetian culture serves as a womb in which all the energies and qualities are stored needed to create the embryo of a new multidimensional space and time reality.

I understand the development of this embryo as an alternative to the space of reality in which we live now and which is in the process of self-destruction. Different places in Venice, usually marked with churches and monasteries, function not only in the visible reality but also inherit different parallel dimensions. The presented work is based on my perception of these parallel dimensions of reality. The purpose of my art work presented at the Fluxus exhibition is to make people aware that Venice is more than a tourist destination. It is a place where - at the levels of reality that are not visible to our physical eyes – the future of life on Earth is coded and developed.

Marko Pogačnik

Born 1944 in Kranj, lives in Slovenia. During the years 1965-71 he worked in Conceptual Art and Land Art as member of OHO group. Exhibitions in Museum of Modern Art, New York, Venice Biennale (1978, 2016). After 1971 he works in the field of art combined with integral ecology (geoculture). He has developed a method of Earth healing called “lithopuncture” with stones standing on specific points and complemented with carved cosmograms. Lithopuncture works stand in several countries of Europe and other continents. After 1998 he develops “Gaia Touch” body exercises to tune to the essence of the Earth. His books include: Nature Spirits & Elemental Beings, Turned Upside Down, Gaia’s Quantum Leap, Sacred Geography, Universe of the Human Body, Earth Wisdom and Christ Power. In 2016 he was appointed by UNESCO Secretary general as Artist for Peace and UNO Goodwill Ambassador

HEAVEN ON EARTH

Since the beginning of civilization, man has contributed to the construction of "his" earthly paradise with his artifacts. The sign of man characterizes every possible heaven on earth.

Dino Gavina

MARIYO YAGI

Japanese artist Mariyo Yagi was born in 1948 in Kobe, Japan. She graduated in Fine Arts from Kyoto City University of Art. From 1973 to 1976 she worked for the sculptor and architect Isamu Noguchi. In 1973 at the Venice Biennale she met Carlo Scarpa who presented her to Dino Gavina.

She has been awarded several prizes, including the 1995 Urban Art Prize in Maubege (France) and the Urban Design Prize in Toyonaka (Japan). In 1999 he received the Honorary Doctorate in Humanities (University of Anaheim, United States) and in 2003 the Award for Cultural Merit of the Prefecture of Kyoto (Japan), 21st edition.

Her best known artworks, the result of a personal theoretical research on the word "Nawa" (rope in Japanese, which metaphorically connects Humanity), are spiral sculptures of different materials and dimensions, including monumental ones, which can be admired in Europe. in the United States and Asia.

Mariyo Yagi sculpture space has created environmental projects and public performance as her medium included exquisite gardens and landscapes, major parks and monumental earthworks, that transform communities and the "built environment" through interactive art.

Her poetic artworks resonate with her NAWA-Rope principle called NAWALOGY: Spiral energy of movement and human beings together a metaphorical rope, bonding altogether in the Cosmos. She has found her own global vocabulary, NAWA = "You & I", an infinite array of spiraling forms. Her work continues opening new vistas and possibilities for humans from imagining a better world.

LOCATION - “ORATORY OF THE PASSION" BASILICA OF S. AMBROGIO, MILANO

The Oratory of the Passion is a well-known exhibition space in Milan, located in the historic center of the city, close to the most important cultural spaces of the ‘Fuori Salone’ and the ‘Quadrilatero della Moda’ well know all over the world. The centrality of Milan in the European context is a preferential element for the assignment of cultural projects that enhance our Italian heritage and strengthen important collaborations. Milan, as the ambassador of Italy to the world.

"FLUXUS NOW" is a project of the Jelmoni Studio Gallery curated by Stefano Gramantieri, business partner of the Jelmoni Studio Gallery, and expert in international relations, who lives in London and coordinates the complex research of established international artists, supervising the whole management process.

Exhibiting artists:

Anastassia Markovskaya, Russia - Annette Werndl, Germania - Benjamin Hosking, Australia - Fola David, Nigeria - Gregory Malphurs, USA - Illuminati Neon, Regno Unito - Lana Van Lanigh, Paesi Bassi - Magdalena Szmydtke, Polonia - Mariyo Yagi, Giappone - Marko Pogacnik, Slovenia - Nuki Sigora, Israele - Pia Kintrup, Germania - Sebastian Siebel, Germania - Tanya Stubbles, Australia - Terry Beard, Regno Unito - V.F. Wolf, USA  Vasilis Soulis, Grecia - Wong Weng Yew, Singapore - Sergio Gandini, Italia - Maurizio Diana, Italia - Grazia Santarpia, Italia - Davide Frisoni, Italia -Roberto Pagnani, Italia - Luciano Bonetti, Italia - Raffaella Bellani,Italia Larissa Bolzonella,Italia

JELMONI STUDIO GALLERY

Event curatorial assistant: Margherita Calzoni

Technical staff:

Rodolfo Santini Anna Bassi Mirella Pende Katia Dossena

JELMONI STUDIO GALLERY

Milan, London, Berlin

Via Molineria S. Nicolò,8 . Piacenza







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